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DENTOSOFIA - L'ORTODONZIA DOLCE

La dentosofia è una terapia odontoiatrica che considera i problemi della bocca e dei denti inseriti in un'ottica più vasta di cura della persona, includendo nella terapia l'aspetto fisico-funzionale, posturale e emotivo-comportamentale.

La bocca è un apparato complesso costituito da denti, muscoli, ossa, nervi, vasi sanguigni, articolazioni, interconnessi tra loro ma soprattutto in continua fase dinamica. Le forze che agiscono su questo delicato equilibrio sono muscolo-posturali, ma anche legate alla respirazione polmonare, alla respirazione cranica, un ritmico movimento delle ossa del cranio legato al fluire del liquido cefalo- rachidiano, e influenzate dagli stati emotivi, che portano una forte risposta muscolare, circolatoria ed endocrina.

Le prime ricerche risalgono agli anni ’50, grazie ai professori Soulet e Besombes, poi i dentisti francesi dr Rodrigue Mathieu e dr Michel Montaud hanno cominciato ad effettuare studi specifici di dentosofia, utilizzando come attrezzatura ortodontica primaria l'attivatore un apparecchio in caucciù o silicone, simile a un paradenti, scoprendone anche l' azione come riequilibratore posturale e come armonizzatore psicoaffettivo.

La differenza tra questa modalità e la tradizionale modalità di utilizzare apparecchi ortodontici che riposizionano i denti, con forti trazioni e con eventuali estrazioni può essere così sintetizzata:

L’ortodonzia tradizionale genera una forza meccanica, agendo solo sul “sintomo” (il dente storto, il palato stretto etc.), mentre la dentosofia cerca di attivare la capacità della bocca di rispondere autonomamente ad una posizione di equilibrio, riposizionandosi e mutando. Ciò è possibile solo lavorando su più fronti: denti e ossa craniche , lingua e muscoli masticatori, postura ed equilibrio.

Nell'ortodonzia tradizionale il cambiamento è passivo, nell'ortodonzia funzionale gli apparecchi “agiscono come dei veri generatori di forze di stimolazione (auto stimolazione)”, così si esprime il prof. Besombes , portando a una naturale armonizzazione del distretto facciale e una stabile distribuzione delle forze muscolari. ”..Il risultato ottenuto sarà stabile e non necessiterà di apparecchi di contenzione in quanto è dimostrato che durante l' esercizio l' area corticale cerebrale correlata sia maggiormente irrorata; portando ad un cambiamento cosciente che permette all'organismo la scelta della propria posizione...” “I benefici saranno quindi non solamente riguardo l'occlusione ma anche su dolori cervicali, brachialgie, acufeni, problemi respiratori, incubi notturni e difficoltà del sonno, capacità di concentrazione e rendimento scolastico” (Dr Montorsi - Oltre il palato – Il metodo Soulet-Besombes) .

La finalità di questa terapia sarà quindi ottenere l'equilibrio occlusale tra le arcate dentarie e un armonia facciale, ma anche ripristinare la corretta respirazione e fonazione, ottenere un equilibrio posturale della colonna, superare alcuni disturbi emotivi .

Dr Edgardo Cipriani


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